esercizio per farsi valere

di autoaffermazione


Assumete la postura eretta di base, piedi paralleli, ginocchia leggermente piegate, bacino allineato con la colonna vertebrale, peso del corpo ben distribuito uniformemente. Spingete in avanti la mascella inferiore e tenetela in quella posizione per circa trenta secondi respirando regolarmente. Sentite dolore alla regione dell'articolazione temporomandibolare? Avete i muscoli irrigiditi? Sempre tenendo la mascella protesa, muovetela a destra e a sinistra. Questo movimento può estendere il dolore alla parte posteriore del collo. Ora spalancate al massimo la bocca e cercate di infilare fra i denti le tre dita mediane della mano. In molte persone la tensione della mascella è talmente forte da impedirgli di aprire completamente la bocca.


Fate rilassare la mascella, poi spingetela di nuovo in avanti, stringete i pugni e dite più volte "Non voglio" in tono deciso. Vi sembra che la vostra voce abbia un suono convincente? Potete anche eseguire l'esercizio dicendo "No". Potete dire a gran voce "No" o "Non voglio" come forme di autoaffermazione. Più è vigoroso il tono di voce, più è forte il senso del Sé che esso origina.


Potete abbinare l'esercizio a una certa violenza verbale, con espressioni come: "Io ti odio", oppure: "Io ti ammazzo". Contemporaneamente stringete i pugni in modo da impegnare l'intero corpo nella manifestazione della rabbia.

E' importante che ogni persona impari a manifestare questo sentimento, perchè ben poche persone sono capaci di farsi valere in modo aperto e diretto contro una forza superiore. Nell'infanzia tale forza superiore era un genitore; nella vita adulta può essere un coniuge o un datore di lavoro.


Durante l'esercizio respirate profondamente. Respirare profondamente è sentire profondamente. Se respiriamo in profondità nella cavità addominale, quella regione si anima. Se la nostra respirazione non è profonda, reprimiamo certi sentimenti associati all'addome. Uno di questi è la tristezza, poichè l'addome è interessato al pianto profondo. Dietro al sentimento di rabbia c'è spesso la tristezza, il dolore. Il respiro profondo ci aiuta a metterci in contatto con questi sentimenti.

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