liberarsi dal risentimento


Questo esercizio serve soprattutto per aiutare a rendere le cose più chiare, potete decidere di integrarlo con altri esercizi per aiutarvi a eliminare le fonti di risentimento, una volta che le avete definite, oppure potreste scoprire che riuscite a dissolverle appena ve le siete chiarite.

Assicurati di non essere disturbato. Siediti o distenditi e ascolta il tuo respiro, calmo e regolare... Raggiungi la tranquilità seguendo il ritmo del tuo respiro, e rilassati...

(pausa)

E' estate e sei in vacanza. Cosa fai oggi? Decidi di star fuori tutto il giorno e di andare a fare una bella passeggiata. Procurati quello che ti serve, cibo, vestiti, qualsiasi altra cosa. Preparati bene.

(pausa)

Adesso prendi lo zaino. E' sul pavimento della dispensa ed è incredibilmente pesante. Quando lo esamini, ci trovi dentro una grossa pietra. Cerchi di buttarla via, ma non se ne vuole andare. Come riesci nel tuo intento?

(pausa)

Infine lasci perdere e cerchi un altro modo per trasportarlo, ma non c'è niente che vada bene. Il carrello si rompe e le tue tasche non sono sufficientemente grandi. Cos'altro puoi provare? Con riluttanza decidi che, appena accetti questo fatto, lo zaino non sembra così pesante. Prendi coscienza di quel che provi e descrivilo.

(pausa)

La passeggiata è gradevole, ma la giornata diventa sempre più calda, e il tuo carico ti sembra sempre più pesante. Decidi di fermarti accanto al fiume per riposarti e mangiare. E' piacevole non aver più un peso da portare. Goditi la sosta.

(pausa)

Sentendoti riposato decidi di riprendere il cammino ma, con sgomento, ti accorgi che la pietra appesantisce di nuovo lo zaino e non riesci a sollevarlo. Mentre stai esitando un uccello piomba all'improvviso sopra la tua testa e ti manda un pensiero chiaro. "Le pietre possono essere usate, le pietre si possono usare". Mentre ti guardi intorno per vedere in che modo utilizzarla, ti accorgi che qualcuno ha dimenticato lì vicino un albun per fotografie rosso che ha la parola "Risentimento" stampata chiaramente sulla copertina. Lo prendi e cominci a guardare le foto.

(pausa)

La prima foto che prendi in esame ritrae una porta chiusa con un bimbo che la martella di pugni. Il bambino è chiuso fuori o è chiuso dentro, cerca di entrare o cerca di uscire? Sentine il risentimento, e cerca di capire cosa significa per te. Con la pietra, grossa e dura, riesci a fermare la porta in posizione semi-aperta e il bimbo riesce nel suo intento.
La seconda foto che esamini riguarda un bellissimo giardino, con un alto muro e nessuna apertura. Questa volta il bambino pensa: "Non ce la faccio. Non sono abbastanza grande o abbastanza bravo, non posso scavalcarlo". Ma la pietra diventa enorme e piena di protuberanze, trasformandosi in una scala perfetta per salire oltre il muro. Guarda il tuo bambino che si arrampica e gioca felice nel giardino segreto.

(pausa)

La terza foto è molto sfocata, forse è un gruppo di famiglia, o di amici, o un posto con una vecchia compagnia. La sensazione è "Non è bella". La pietra non va bene per questa, ma si trasforma in un piccolo cristallo limpido. Usandolo come lente la foto diviene perfettamente chiara e ti mostra da dove proviene il risentimento. Guardala bene. Rivvivi quell'avvenimento dimenticato. Comincia a chiarirlo.

(pausa)

E' ora di tornare a casa. Lo zaino è vuoto, ma accanto ad esso per terra ci sono tre sassi: uno assomiglia a un fermaporta, uno sembra una pietra piena di protuberanze come una scaletta, e uno, chiaro, brilla al sole. Raccoglili con cura e mettiteli in tasca. Con lo zaino leggero sulle spalle, torna a casa, stanco ma felice.

(pausa)

Ritorna ora al tuo tempo e, nella stanza dove stai lavorando, stirati, apri gli occhi e rifletti su quello che hai imparato circa il tuo risentimento e le sue origini.

Molte persone sono vittime di sentimenti angosciosi suscitati da incidenti dell'infanzia che essi hanno il terrore di riportare alla luce: figuriamoci se riescono a liberarsene!
Quando li esplorano mediante la visualizzazione, esse spesso scoprono con stupore che mentre la situazione appariva devastante se vista con l'occhio del bambino, rivederla ora chiaramente dal punto di vista dell'adulto ne diminuisce del tutto l'importanza. E facilmente esse se ne liberano, dopo anni di sofferenze.

La rabbia è energia come qualunque altra emozione, e se la sappiamo utilizzare, questa energia diventa una nostra risorsa. Tutte le nostre emozioni, compressa la rabbia, rappresentano una grande opportunità per conoscere noi stessi più profondamente. Ricordate che la vita è energia, e sebbene l'energia non possa essere distrutta, può sempre essere diretta, usata in modo diverso, trasformata. Siamo esseri di energia e, quando ne blocchiamo il flusso con sufficiente intensità, il risultato è un certo tipo di sintomo. Tutti i sintomi, quindi, possono essere descritti come blocchi di energia. Poichè avete la capacità di dirigere l'energia, siete anche in grado di sbloccarla, ovunque sia bloccata, in voi o negli altri. Quando lo fate la guarigione accade. Se vediamo gli eventi in quest'ottica, è chiaro che tutto può essere guarito. Potete guarire tutto.

Chiediti: Sono pronto a permettere alla mia rabbia di essere trasformata?
Tenete conto che la rabbia è in realtà una manifestazione della paura. Chiediti: Cosa temo di perdere?

inizio pagina